Ciao Federico

Condividiamo le parole dell’amico Paolo Sacchi


C’è una brutta notizia che desidero condividere: la scomparsa di Federico Marcon, 34 anni, tifoso e grande appassionato di calcio e del Chievo. Un ragazzo gentile che ho avuto il piacere d’incontrare tante volte alla partita oppure in occasioni conviviali organizzate dalla tifoseria o dalla società. Una persona che esprimeva naturale dolcezza e autentica purezza, al di là della grande passione per la sua squadra del cuore.

Ricordo una volta, anni fa, in cui casualmente ci siamo incrociati al Pronto Soccorso di un ospedale. Vedendomi in attesa, era venuto a salutarmi preoccupato sul perchè fossi lì. Dopo poche frasi, più o meno di circostanza, il discorso era finito sulle prospettive di salvezza dei gialloblù e sulle sue preoccupazioni di classifica. Ricordo pure i calcoli rispetto ai risultati da ottenere nelle ultime partite in calendario. Il suo arrivo, leggero, gradevole, aveva contribuito ad alleviare la tensione di quei frangenti. Finì tutto bene, sia la visita ospedaliera che quel campionato.
Affranto, mi associo al dolore di chi ha conosciuto Federico molto meglio di me e alla tragedia di chi è costretto a sopravvivere al proprio amato figlio.