LA VITA È UNA COPERTA CORTA

In genere cresciamo con l’idea, spesso la convinzione, che l’obiettivo primo è quello di attuare una vita felice, piena di amore, senza ingiustizie, economicamente soddisfacente.

Cresciamo con l’idea, spesso la convinzione, che tutto ciò dipenda da noi. È proprio così? Dico nella realtà, al netto di teorie e teoremi esoterici, spirituali e psicologici.

L’uomo maturo (non anagraficamente), non più fanciullo, riconosce di essere parte di un sistema relazionale immensamente più grande e potente di lui. Riconosce che, da qualsiasi lato venga tirata, la coperta della propria vita è sempre corta: qualcosa, inevitabilmente, viene lasciata scoperta.

Qual è la giusta via se non quella di adeguarsi a fatti più grandi e potenti di noi? Per adeguarsi però bisogna avere una certa libertà interiore, prima ancora di quella esteriore. Cos’è, allora, la libertà interiore?
Come fa l’acqua, che con il caldo evapora, col freddo solidifica, e poi torna liquida, così l’uomo maturo, a seconda delle circostanze, si adegua. Cambia restando interiormente autentico, onesto, virtuoso, costruttivo, buono.

Conviene “collaborare con l’inevitabile”.


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