Il problema non è nei sentimenti, ma nei comportamenti

Il tema dei limiti è centrale quando si parla di genitorialità. Infatti, mamma e papà hanno il compito di mettere delle regole, prendere decisioni e stabilire dei limiti invalicabili. Ma come possono farlo senza ricadere nell’autoritarismo dei genitori del secolo scorso (durante il quale i limiti erano imposti a suon di percosse)?

Un bambino si sente frustrato, e quindi esprime i suoi sentimenti in modo inadeguato, ad esempio picchiando un compagno, rompendo un giocattolo o dicendo parolacce. Dopo che il genitore ha riconosciuto l’emozione che sta dietro il comportamento riprovevole e lo aiuta a dargli un nome, è necessario che il bambino capisca che certi comportamenti sono inaccettabili e non verranno più tollerati. In seguito i genitori potranno guidare il bambino a pensare a modi più appropriati per padroneggiare i sentimenti negativi.


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